ROMA – Si è svolta questa mattina, nel Piazzale delle Bandiere della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, la cerimonia di giuramento di 135 ufficiali frequentatori.
All’evento hanno partecipato il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, autorità civili e militari, familiari e rappresentanti del Corpo accademico dell’Istituto.
La cerimonia nel Piazzale delle Bandiere
Gli ufficiali frequentatori del 205° Corso di Applicazione “Fierezza”, dell’8° Corso Applicativo biennale, dell’8° Corso Formativo annuale del Ruolo Tecnico e del 9° Corso di Formazione annuale del Ruolo Forestale hanno reso gli onori alla Bandiera d’Istituto.
Subito dopo hanno pronunciato la formula di rito, giurando fedeltà alla Repubblica Italiana, alla Costituzione e alle leggi, nel rispetto dei doveri connessi allo stato militare e nell’interesse della Nazione.
Le parole del Comandante Generale
Nel suo intervento, il Generale Salvatore Luongo ha richiamato il valore morale e giuridico del giuramento: «Giurare fedeltà significa aderire, senza riserve, ai principi che la Costituzione ci consegna. Significa riconoscere che la nostra libertà si definisce nei limiti di un dovere».
Il Comandante Generale ha poi ricordato i Caduti dell’Arma, indicandoli come esempio di fedeltà ai valori del servizio allo Stato. Un passaggio è stato dedicato anche alle famiglie degli ufficiali: «State accompagnando i vostri figli in un cammino fatto di sacrifici e di soddisfazioni».
Il messaggio ai giovani ufficiali
Rivolgendosi ai frequentatori, Luongo ha sottolineato l’importanza di affrontare il servizio con entusiasmo, integrità, cura del lavoro e coerenza.
Il Generale ha infine invitato i giovani ufficiali a non restare fermi davanti alle difficoltà: «Un Comandante non può permettersi di rimanere bloccato per il timore di sbagliare. Deve muoversi, provare, correggere la rotta se necessario».
Fonte: Ufficio Stampa Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri